Venerdì 7 ottobre a Padova si è tenuto il Convegno su  “Tecnologie e servizi informatici per il cliente” organizzato da Comufficio.  In particolare l’attenzione si è focalizzata nell’intervento di Francesco Scopacasa sulla trasmissione dei corrispettivi. Tema ormai chiave in questo periodo soprattutto per gli operatori nel settore dei Registratori di Cassa.

 

NESSUN ALLARMISMO: In questo articolo infatti, riportando quanto discusso, vi illustreremo le informazioni fondamentali contrastando così successivi allarmismi che potrebbero crearsi sull’avvalersi o meno di registratori di cassa telematici. Non siete costretti a cambiare il vostro misuratore fiscale !!!

 

A partire dal 1° gennaio 2017, le Partite IVA che effettuano cessioni di beni o servizi ai privati, (cessioni di beni e prestazioni di servizi, di cui all’articolo 22 del D.P.R. n. 633/1972) potranno optare per la trasmissione telematica corrispettivi. Si tratta di un’opzione facoltativa, fatta eccezione per i soggetti IVA che vendono attraverso distributori automatici.

 

Chi sceglierà di memorizzare e trasmettere telematicamente i dati dei corrispettivi dovrà dotarsi di un Registratore Telematico e utilizzare i servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sul suo sito internet.

 

COMUNICATO STAMPA AGENZIA DELLE ENTRATE – 21 LUGLIO 2016

 

I Registratori Telematici sono strumenti realizzati da componenti hardware e software atti a registrare, memorizzare in memorie permanenti e inalterabili, elaborare, sigillare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati fiscali introdotti attraverso dispositivi di input nonché da ulteriori elementi hardware e software tra cui, necessariamente, un dispositivo per la stampa e uno per la visualizzazione in grado di garantire una facile leggibilità agli utenti. I dati stampati e visualizzati sono controllati dal modulo fiscale.

I Registratori Telematici sono atti a memorizzare, in memorie permanenti e inalterabili, i dati di dettaglio e i dati di riepilogo delle operazioni effettuate a seguito della cessione/prestazione, nonché alla loro trasmissione in modo autenticato, protetto e sicuro utilizzando la rete pubblica.

 

Ciascun esemplare di Registratore Telematico è identificato in maniera univoca da un “numero di matricola” abbinato ad un “logotipo fiscale” (contrassegno identificativo ai fini fiscali di ciascun modello di Registratore Telematico, composto dalle sigle RT seguite dal numero di matricola del Registratore), entrambi attribuiti con il provvedimento di approvazione del relativo modello e un QRCODE, rilasciato dall’agenzia delle entrate:

qrcode

I Registratori Telematici garantiscono l’autenticità e l’inalterabilità dei dati fiscali dagli stessi registrati e, a tal fine, sono muniti di apposito “modulo fiscale”. Il “modulo fiscale” è composto da:

  1. una “memoria non alterabile” (a sola lettura) contenente un programma (“firmware fiscale”) per la gestione esclusiva dei dati fiscali, separato dal punto di vista logico e funzionale dai software gestionali;
  2. un apposito processore che esegue almeno il “firmware fiscale”;
  3. una “memoria permanente” atta a contenere i dati fiscali;
  4. una “memoria di lavoro” atta a contenere dati temporanei prima del loro consolidamento nella memoria permanente (attuale giornale di fondo elettronico DGFE).

 

La “memoria permanente” si articola in due componenti: la memoria di “riepilogo” e la memoria di “dettaglio” (DGFE), entrambe allocate all’interno dell’involucro contenente il modulo fiscale e protette dal sigillo fiscale in modo da garantirne l’inaccessibilità.

La memoria di “riepilogo” è fissata in modo inamovibile alla struttura del Registratore Telematico e protetta da resina termoindurente che ne garantisce l’inaccessibilità e l’inamovibilità.

Idonee procedure software verificano l’integrità dei dati fiscali memorizzati nella memoria permanente di riepilogo e di dettaglio. Qualora la verifica dell’integrità dei dati fiscali dia risultato negativo, il sistema interrompe il proprio funzionamento, fornisce apposita segnalazione all’esercente e trasmette idonea segnalazione al sistema dell’agenzia delle entrate (AE).

 

NOTA BENE:

Verificheremo con i produttori dei registratori telematici cosa succederà quando sarà esaurito il giornale di fondo elettronico (DGFE), in quanto  il sigillo fiscale comporta l’intervento di sostituzione da parte di un laboratorio abilitato alle verifiche fiscali.

Negli attuali registratori di cassa l’esercente può sostituirlo liberamente in modo molto semplice, al pari di una memoria per macchina fotografica.

 

  • E’  possibile utilizzare un registratore di cassa telematico come registratore normale?

E’ possibile utilizzare un registratore telematico semplicemente come misuratore fiscale. Nel momento in cui l’esercente  decide di avvalersi dell’opzione della trasmissione telematica dei corrispettivi deve provvedere all’attivazione dei servizi mediante intervento del fornitore dell’apparato.

 

  • E’  possibile convertire un registratore di cassa vecchio in registratore telematico ?

Si è possibile, mediante l’utilizzo di un apposito apparato che viene collegato al vecchio registratore di cassa. E molto probabile che si debba poi aggiornare il software firmware del registratore.

 

  • Quando esercitare l’opzione di trasmissione telematica dei corrispettivi?

L’opzione può essere esercitata per via telematica mediante l’apposita funzionalità presente nel sito web dell’Agenzia dell’entrate.

Per le nuove partite iva l’attivazione sarà immediata, per le vecchie partite iva l’attività di trasmissione inizierà il primo gennaio dell’anno successivo alla richiesta.

 

  • Ogni quanto vengono trasmessi i corrispettivi?

I registratori telematici trasmettono quotidianamente, al momento della chiusura giornaliera. Mediamente l’elaborazione dei dati contenuti nella memoria permanente di riepilogo, genera un file xml  lo sigilla elettronicamente con il certificato dispositivo e lo trasmette telematicamente  all’Agenzia dell’Entrate.  Contestualmente il registratore telematico riceve dal sistema dall’Agenzia dell’Entrate l‘esito dell’avvenuto controllo della validità del sigillo e delle strutture dei file trasmessi. In caso negativo la ritrasmissione avviene in un intervallo variabile di 5 giorni.

 

  • Quale periodicità per le verifiche periodiche?

Ogni due anni.  Al link sottostante è possibile consultare l’elenco dei soggetti abilitati per la verifica periodica dei misuratori fiscali.

http://www1.agenziaentrate.it/servizi/misuratorifiscali/elenco_laboratori.htm

 

  • Come funziona con il libretto fiscale e con il registro dei corrispettivi ?

Il libretto fiscale di dotazione non verrà più stampato ma sarà informatizzato sull’area WEB riservata dell’Agenzia delle Entrate. Tutte le informazioni acquisite in telematico saranno a disposizione dell’esercente titolare dell’apparecchio.

Il registro dei corrispettivi verrà eliminato ma sarà disponibile un registro di emergenza per segnare le transazioni effettuate in caso di malfuzionamenti o rotture del registratore telematico.

 

  • Come funziona la disattivazione del registratore (defiscalizzazione) ?

In telematico con il collegamento al sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

  • Quali i vantaggi?
  • Esonero dalla comunicazioni delle operazioni Iva (spesometro)
  • Esonero dalla comunicazione delle operazioni black list
  • Esonero dalla comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing/locazioni/noleggi
  • Esonero dalla comunicazione delle operazioni di cessione di beni dalla Repubblica di San Marino verso l’Italia
  • Esonero dalla presentazione degli elenchi Intrastat acquisti di beni e/o servizi

 

Beneficiano invece di una corsia preferenziale per i rimborsi dei crediti IVA art. 30 del D.P.R. 633/72, che verranno erogati in via prioritaria entro 3 mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA.

Inoltre, i soggetti che optano per la trasmissione telematica dei corrispettivi hanno il beneficio della riduzione di un anno del termine di decadenza dell’accertamento ai fini TUIR e IVA ma a condizione che garantiscano la tracciabilità dei pagamenti.

Trasmissione telematica dei corrispettivi – Nessuna paura E’ OPZIONALE!

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